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DISTURBI DEL SONNO

Sindrome delle apnee notturne (O.S.A.S.)

Non tutti sanno che il russamento, disturbo molto diffuso e fastidioso, può essere un segnale d’allarme per la diagnosi delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS).

Le apnee notturne sono disturbo del sonno caratterizzato da una serie di interruzioni del respiro di durata media di circa 10 secondi che possono presentarsi periodicamente durante il sonno. La conseguenza più immediata è riduzione della saturazione di ossigeno del sangue e ciò può avere serie ripercussioni sullo stato di salute generale.

All’O.S.A.S., infatti, possono essere associate patologie importanti quali:

  • ipertensione arteriosa;
  • diabete mellito;
  • ictus;
  • patologie respiratorie.

Oltre al russamento, altri sintomi tipici dell’O.S.A.S. sono:

  • forte sonnolenza diurna e colpi di sonno;
  • cefalea nelle prime ore del mattino;
  • marcata stanchezza durante il giorno;
  • difficoltà di concentrazione;
  • irritabilità;
  • perdita di memoria.

Compromettendo il riposo notturno, le apnee finiscono per determinare un calo del livello di attenzione durante il giorno. Per questo motivo, ogni anno in Italia il 20% degli incidenti stradali è attribuibile alle apnee del sonno!

In presenza anche solo di alcuni dei suddetti sintomi, è consigliabile effettuare indagini diagnostiche specifiche.

Effettuando un semplice esame, la polisonnografia, è possibile verificare lo stato di salute del proprio sonno. L’esame consiste nella registrazione di alcuni parametri durante il sonno notturno, è indolore ed assolutamente non invasivo.

Trattamento

La comunità scientifica ha da tempo riconosciuto l’importanza dell’odontoiatra, accanto ad altre figure mediche, nell’intercettare e curare questa sindrome. In particolare, l’applicazione da parte dell’odontoiatra di specifici dispositivi intraorali può contribuire efficacemente al trattamento dell’OSAS.

Il protrusore mandibolare è un dispositivo che viene costruito su misura per il singolo paziente e deve essere indossato durante la notte. La sua azione consiste nello spostare in avanti la mandibola impedendo alla lingua, rilassata per il sonno, di ricadere all’indietro determinando l’ostruzione e chiusura temporanea delle vie aeree.

Questo dispositivo si rivela efficace se le apnee notturne sono di grado lieve o moderato, ma può essere indicato anche nei pazienti che non tollerano l’apparecchio per la ventilazione meccanica continua (CPAP).

Le apnee notturne, quindi, non devono essere trascurate perché possono essere curate adeguatamente per tornare ad avere un sonno tranquillo e ristoratore e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari anche gravi.

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